Leopol Bernardi

Tempo degli eroi o tempo del controllo?

29/04/2025 | Zona Russia | 0 commenti

Putin i veterani e la guerra che non può fiinire

 

Dalla guerra in Ucraina non si torna. O almeno, non del tutto. Mentre il Cremlino celebra i veterani come eroi della patria, dietro le quinte si muove un’operazione silenziosa, sistematica e capillare per neutralizzarli. L’obiettivo? Impedire che quegli uomini armati, traumatizzati e spesso delusi, si trasformino in un elemento di instabilità politica, come accadde alla fine dell’epoca sovietica dopo l’Afghanistan.

Con oltre 700.000 combattenti da reintegrare e un conflitto che, ufficialmente, non è nemmeno una guerra, il governo russo sta costruendo una rete di strutture – fondi statali, scuole d’élite, associazioni e movimenti – per assorbire e controllare i reduci. Una “società civile dei veterani”, ma sotto sorveglianza, supervisionata e politicamente filtrata.

 

Attraverso documenti ufficiali, dichiarazioni e fonti interne, questo articolo ricostruisce l’architettura del controllo che il regime di Vladimir Putin sta consolidando nel 2025. Una macchina che rivela molto più delle intenzioni del Cremlino sui veterani: racconta il volto di una Russia che si prepara a un futuro in guerra permanente — anche con sé stessa.

Dalla fine del 2022, Vladimir Putin ha avviato una campagna per controllare i veterani di guerra e impedirne l’organizzazione autonoma. Temendo che questi ex combattenti possano diventare un fattore di instabilità, il Cremlino ha creato strutture statali per assorbirli e mantenere il controllo, mascherando l’operazione come prevenzione della cosiddetta “sindrome afghana” — il trauma collettivo seguito al rientro dei reduci sovietici dall’Afghanistan[1].

Con oltre 700.000 veterani da reintegrare, Mosca sembra intenzionata a evitare una smobilitazione rapida, anche in caso di negoziati[2]. Un fattore che Stati Uniti e alleati dovranno considerare per comprendere davvero le intenzioni russe sul futuro del conflitto in Ucraina.

Il Cremlino ha intensificato una campagna iniziata tra la fine del 2022 e l’inizio del 2023 per impedire la nascita organizzazioni di veterani libere ed indipendenti e per gestire l’inserimento di ex combattenti potenzialmente disillusi e marginalizzati. Questa strategia nasce dal timore che il rientro dei veterani, o una potenziale smobilitazione post-guerra, possa minacciare la stabilità del regime.

Putin ha dichiarato ufficialmente il 2025 come “Anno del Difensore della Patria”, un segnale dell’impegno crescente del Cremlino nel controllare sempre più da vicino sia la vita dei veterani che la società civile in generale[3].In questo contesto, sono state lanciate quattro iniziative principali[4]:

  1. Il Fondo statale “Difensori della Patria” (aprile 2023)
  2. La scuola superiore di amministrazione pubblica “Tempo degli Eroi” (febbraio 2024)
  3. L’Associazione dei Veterani dell’“Operazione Militare Speciale” (novembre 2023)
  4. Il movimento di Fratellanza Militare “Voi” (ottobre 2024)

Tutte queste iniziative fanno parte di una strategia coordinata per impedire che i veterani della guerra in Ucraina creino gruppi autonomi e critici del governo al loro ritorno. L’obiettivo è anche evitare che, a causa dei traumi di guerra, della criminalità o della dipendenza, i veterani diventino un fattore di instabilità sociale.

Attraverso queste strutture, il Cremlino può cooptare i veterani più fedeli al regime, creare organizzazioni di ex soldati sotto il diretto controllo dello Stato, sostituire élite russe sempre più scettiche verso la guerra, e limitare i fondi pubblici a quei gruppi di veterani considerati ostili o poco allineati.

Parallelamente, il governo ha rafforzato le leggi sulla censura e represso figure pubbliche vicine ai veterani per agevolare la creazione di una sorta di “società civile” dei veterani interamente gestita dallo Stato.

Il Cremlino molto probabilmente teme che la Russia possa affrontare una crisi di instabilità politica persino peggiore di quella vissuta dall’Unione Sovietica dopo il ritiro dall’Afghanistan tra il 1988 e il 1989. Questo timore nasce dal fatto che la Russia non è riuscita a militarizzare né a mobilitare davvero la società per affrontare una guerra lunga come quella in Ucraina.

Secondo quanto riferito, Sergei Kiriyenko, vicecapo dell’Amministrazione Presidenziale russa, avrebbe dichiarato durante un incontro a porte chiuse nel luglio 2024 che i veterani di guerra russi “faticano ad adattarsi” alla vita civile dopo essere tornati dall’Ucraina. Inoltre, ha sottolineato che molti ex detenuti arruolati commettono crimini violenti una volta rientrati a casa[5].

Kiriyenko avrebbe detto che sarebbero presto tornati molti veterani dal fronte e che l’aumento dei reati commessi da questi ex soldati potrebbe generare malcontento, paura o persino ostilità nei loro confronti da parte della popolazione. Ha anche osservato che il reinserimento dei veterani russi di oggi sarà molto diverso rispetto a quello dei reduci sovietici dopo la guerra in Afghanistan o la Seconda guerra mondiale, poiché la società sovietica era più coinvolta, unita e preparata ad affrontare una guerra, anche solo psicologicamente. La società russa attuale, invece, secondo lui non è pronta a “comprendere e accettare” i veterani se dovessero essere congedati.

Il Cremlino, inoltre, ha contribuito a isolare questi soldati fin dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina nel febbraio 2022, presentandola come un’operazione limitata, affidata solo a forze professionali, che non avrebbe avuto un impatto sulla vita della maggior parte dei russi[6]. Questa narrazione aveva l’obiettivo di tenere la popolazione distante dalla realtà del conflitto, ma ha finito per creare una spaccatura tra chi ha vissuto direttamente gli effetti della guerra e chi ha potuto ignorarla.

Il Cremlino è particolarmente preoccupato che il ritorno dei veterani dalla guerra in Ucraina possa innescare una nuova ondata della cosiddetta “sindrome afghana” e la nascita di gruppi di ex combattenti critici nei confronti della guerra o dell’esercito russo[7]. Con “sindrome afghana” si intende, in Russia, il senso di disillusione e abbandono vissuto dai veterani della guerra sovietica in Afghanistan, a causa della mancata reintegrazione nella società, della carenza di cure mediche e psicologiche, e dell’insufficiente supporto economico. Molti di loro finirono per soffrire di dipendenze o cadere nel crimine[8].

Sebbene il termine abbia anche un significato clinico simile al disturbo da stress post-traumatico (PTSD), il governo russo lo utilizza soprattutto in senso politico: un monito per evitare che i veterani diventino una forza critica nei confronti delle autorità[9]. A fine 2022, la Presidente del Consiglio federale dell’Assemblea federale della Federazione russa, Valentina Matviyenko, ha lanciato un avvertimento sull’indifferenza verso i veterani, identificandola come una causa principale della “sindrome afghana” — segno che il Cremlino percepiva già segnali preoccupanti nella società russa nel primo anno di guerra[10].

Negli anni ’80 e ’90, grazie alle riforme di perestrojka e glasnost, l’Unione Sovietica allentò il controllo sulla libertà d’espressione, e i veterani dell’Afghanistan riuscirono a creare associazioni civiche fondate sul vissuto comune del trauma di guerra[11]. Questi gruppi, noti come Afghantsi[12], contribuirono al discredito dell’esercito, all’indebolimento del Partito Comunista e a un crescente divario tra i vertici militari e politici[13].

La sindrome afghana e i movimenti dei Afghantsi alimentarono il caos sociale ed economico della Russia post-sovietica, negli anni ’90 — un periodo che i russi ricordano come “gli anni selvaggi”[14], segnati da instabilità, criminalità e povertà. La legittimità di Putin, da anni, si basa proprio sulla promessa di non far ripiombare la Russia in quell’epoca buia. Per questo, oggi, teme che i veterani possano diventare un nuovo simbolo di frattura e rischio politico[15].

Il Cremlino ha probabilmente colto segnali preoccupanti della nascita di nuove divisioni politiche tra i veterani russi già dopo l’annuncio della mobilitazione parziale nel settembre 2022[16]. Quella decisione ha infatti ampliato in modo significativo il numero dei veterani e ha spinto la società russa a interrogarsi seriamente sul futuro della guerra e sulla questione della smobilitazione[17].

La mobilitazione ha anche messo in evidenza forti disuguaglianze tra i vari gruppi di soldati, soprattutto quelli arruolati a partire dal 2022 tramite campagne di reclutamento improvvisate e poco coordinate. Il Cremlino ha autorizzato vari attori – inclusi funzionari, oligarchi e gruppi privati – a reclutare volontari, ex detenuti, stranieri e veterani in massa, promettendo benefici economici e sociali molto diversi tra loro per incentivare l’arruolamento[18].

Di conseguenza, molti reparti hanno ricevuto trattamenti diversi: equipaggiamenti, condizioni di combattimento e sostegni non uniformi. Questo ha portato diversi soldati a lamentarsi pubblicamente, accusando il Ministero della Difesa di negligenza e mettendo in dubbio la correttezza e la legalità dei meccanismi di reclutamento e delle ricompense.

Tra i più critici ci sono stati il Gruppo Wagner e i militari delle milizie delle autoproclamate repubbliche di Donetsk e Luhansk (DNR e LNR primo e secondo corpo d’armata[19]), che si sono detti frustrati per non aver ricevuto gli stessi riconoscimenti, indennizzi e benefici statali concessi invece ai mobilitati più recenti o ad altri volontari[20].

Tra la fine del 2022 e la metà del 2023, il Cremlino si è trovato di fronte al rischio concreto che si formasse un movimento di opposizione composto da veterani contro il regime di Putin. Alcuni personaggi influenti hanno cercato di sfruttare militari e reduci per portare avanti i propri obiettivi politici, approfittando del fatto che lo spazio informativo online russo non era completamente sotto controllo.

Tra questi c’erano l’ex ufficiale russo Igor Girkin (attualmente in carcere), il defunto finanziatore del Gruppo Wagner Yevgeny Prigozhin, e il leader ceceno Ramzan Kadyrov. Questi personaggi hanno amplificato le lamentele dei soldati contro il Ministero della Difesa, cercando di mettere pressione sul Cremlino per ottenere vantaggi politici[21].

Girkin, ad esempio, ha fondato nella primavera del 2023 il “Club dei Patrioti Furiosi”, formato da veterani anti-Putin che avevano partecipato all’invasione della Crimea e del Donbass nel 2014, ma che il Cremlino stava progressivamente emarginando[22]. Prigozhin ha persino tentato una rivolta armata nel giugno 2023, fallendo però nel coinvolgere i militari[23].

Anche alcuni comandanti in servizio, come il generale Mikhail Teplinsky delle truppe aviotrasportate (VDV), hanno attivato le reti di veterani per far pressione su Putin dopo essere stati rimossi dal comando, chiedendo anche maggiore riconoscimento per il Gruppo Wagner[24].

Questi episodi dimostrano che entro metà 2023 si erano già formati diversi gruppi di veterani abbastanza audaci da criticare apertamente il Ministero della Difesa. Inoltre, piattaforme come Telegram hanno avuto un ruolo centrale nel facilitare l’organizzazione e la diffusione dei loro messaggi.

Tra la fine del 2022 e la metà del 2023, il Cremlino ha avviato una serie di azioni immediate per centralizzare il controllo, rafforzare la censura e reprimere ogni possibile nascita di una società civile composta da veterani anti-Putin. In questo periodo, Putin ha fatto approvare due leggi (a novembre 2022 e giugno 2023) per togliere a figure come Prigozhin la possibilità di creare in modo autonomo forze paramilitari[25].

Il governo ha anche vietato al Gruppo Wagner di reclutare prigionieri e ha probabilmente bloccato di proposito rifornimenti e compensi statali ai suoi combattenti per indebolirlo e portarlo alla dissoluzione[26]. Alla fine, il Cremlino ha fatto assassinare Prigozhin, arrestato Girkin, e lanciato una campagna di epurazioni e presunte operazioni anticorruzione all’interno dell’apparato di sicurezza russo nell’estate 2023[27].

Sono stati puniti anche ufficiali che cercavano il sostegno dei veterani per restare al comando. È il caso del generale Ivan Popov, ex comandante della 58ª armata, arrestato brevemente nel maggio 2024 dopo essersi opposto alla sua rimozione[28]. Popov aveva inviato un messaggio audio ai suoi soldati e ai veterani, accusando il Ministero della Difesa di averlo allontanato perché denunciava il maltrattamento dei militari. Sembra che volesse mobilitare veterani e nazionalisti per fare pressione su Putin, come era accaduto con il generale Teplinsky. Ma, a differenza di quest’ultimo, Popov non ha ricevuto alcuna clemenza.

Nel frattempo, il Cremlino ha iniziato a controllare anche molti “milbloggers” già dalla fine del 2022, spingendoli all’autocensura. Nell’estate 2023 ha fatto arrestare i gestori di diversi canali Telegram accusati di diffondere informazioni riservate[29]. A marzo 2023, è stata inoltre ampliata la legge sulla censura: da allora, è punibile anche chi “discredita” o diffonde “informazioni false” sui volontari russi in Ucraina. Una mossa pensata per impedire qualsiasi critica pubblica contro il trattamento delle forze irregolari russe[30].

Ad aprile 2023, il Cremlino ha creato il Fondo Statale “Difensori della Patria” come iniziativa a lungo termine per controllare i veterani, monopolizzando tutte le attività di sostegno a loro dedicate e la gestione dei relativi fondi. Putin ha firmato un decreto il 3 aprile 2023 che ha istituito ufficialmente il fondo, destinato a supportare i veterani della guerra in Ucraina e le loro famiglie[31].

Il Cremlino ha aperto filiali del Fondo in tutte le regioni della Federazione Russa e nei territori occupati dell’Ucraina, con l’obiettivo dichiarato di affrontare i problemi legati ai risarcimenti per i veterani, alla riabilitazione dei feriti e all’assistenza psicologica[32]. Gli incarichi di rilievo affidati alla guida del Fondo dimostrano quanto il progetto sia politicamente importante per Putin: la direzione è stata affidata ad Anna Tsivileva, sua cugina di primo grado (impropriamente definita “nipote”), che nell’agosto 2024 è diventata anche viceministra della Difesa[33]. Inoltre, Sergei Kiriyenko è stato nominato presidente del consiglio di sorveglianza del Fondo[34].

Il Cremlino sembra voler trasformare questo ente nell’unico canale attraverso cui i veterani possano ottenere indennità e sostegni statali, rendendo più difficile per associazioni indipendenti reperire fondi alternativi. A gennaio 2025, Putin ha stanziato oltre 11,3 miliardi di rubli (circa 126 milioni di dollari) da distribuire ai veterani disabili tramite il Fondo[35]. Già a novembre 2024, al Fondo era stato affidato il compito di gestire altri fondi destinati ai veterani, segno che il Cremlino sta usando strutture formalmente non governative per rafforzare il controllo statale[36].

In sostanza, il Fondo funge anche da filtro politico: può escludere dal sostegno economico quelle organizzazioni di veterani considerate non sufficientemente fedeli al regime, incentivando così la loro autocensura.

Il Fondo “Difensori della Patria” serve anche a gestire il reclutamento di volontari sotto controllo statale, sottraendo potere ai singoli sponsor privati. Fonti interne riferiscono che, nel novembre 2023, il Cremlino ha di fatto “legalizzato” i combattenti ex Wagner, concedendo loro lo status ufficiale di veterani e i relativi benefici economici attraverso il Fondo. Alcuni ex reclutatori Wagner avrebbero anche iniziato a lavorare formalmente all’interno del sistema del Fondo[37]. Nel giugno 2024, inoltre, Putin ha incaricato il Fondo di estendere il sostegno statale anche ai combattenti delle compagnie militari private (PMC), a conferma del fatto che questa struttura è pensata per esercitare un controllo finanziario e amministrativo sulle forze irregolari[38].

A febbraio 2024, il Cremlino ha istituito la “Scuola Superiore di Amministrazione Pubblica Tempo degli Eroi”, un’iniziativa pensata per formare una nuova élite russa composta da veterani lealisti e ultranazionalisti, con l’obiettivo di proseguire a lungo termine la militarizzazione della società. Putin, annunciando il progetto il 29 febbraio 2024, ha affermato che i veterani della guerra in Ucraina devono rappresentare la nuova classe dirigente, in quanto persone che “non arretrano” e “non tradiscono” la Russia. Ha inoltre criticato l’élite economica emersa negli anni ’90, sostenendo che i veri leader devono essere “lavoratori e combattenti” che hanno dimostrato fedeltà con i fatti[39].

Il programma “Tempo degli Eroi” offre a veterani selezionati, militari attivi e ufficiali la possibilità di formarsi nell’amministrazione pubblica per poi ricoprire incarichi di potere nelle istituzioni statali e nel settore privato[40]. In questo modo, il Cremlino soddisfa la richiesta di riconoscimento da parte dei veterani, epura le vecchie élite e costruisce una burocrazia leale e direttamente riconoscente a Putin[41].

Dietro la retorica ufficiale, il programma sembra però favorire veterani senza esperienza diretta di combattimento, selezionando invece figure che hanno prestato servizio in ruoli logistici o amministrativi. Secondo un’inchiesta di Novaya Gazeta, oltre il 20% dei partecipanti alla prima classe del programma proveniva da ambienti governativi o di sicurezza interna e non aveva preso parte ai combattimenti[42]. Gli altri, pur essendo ufficiali premiati, non provenivano direttamente dal fronte. Questo orientamento indica che il Cremlino vuole evitare che i veri reduci di guerra — più critici e traumatizzati — acquisiscano visibilità o influenza[43].

La campagna di propaganda attorno al “Tempo degli Eroi” cerca anche di prevenire il rischio di un nuovo “sindrome afgana”, evocando il trauma sociale che colpì l’URSS dopo il ritorno dei reduci dalla guerra in Afghanistan[44]. Artyom Zhoga, ex comandante del battaglione Sparta e ora rappresentante presidenziale nel Distretto Federale degli Urali, è diventato il volto pubblico del programma, rafforzando l’immagine di un sostegno compatto dei veterani al regime di Putin[45].

Il Cremlino utilizza il programma “Tempo degli Eroi” per creare le basi di un reclutamento permanente e di una militarizzazione continua della società russa, con l’obiettivo di sostenere l’aggressione contro l’Ucraina e, potenzialmente, contro la NATO. Una fonte dell’Amministrazione presidenziale russa ha rivelato a Novaya Gazeta che il vero scopo del programma è motivare i cittadini a combattere, offrendo in cambio la prospettiva di futuri incarichi politici[46].

Il Cremlino sta anche impiegando i diplomati del “Tempo degli Eroi” per rinnovare la leadership delle organizzazioni di educazione militare-patriottica, destinate a preparare i giovani, sia in Russia sia nei territori occupati in Ucraina, al servizio militare[47]. A settembre 2024, Putin ha nominato Artur Orlov — veterano e partecipante al programma — presidente del Consiglio del Movimento dei Bambini Russi e del movimento giovanile “Movimento dei Primi”[48]. Successivamente, a dicembre 2024, Orlov ha annunciato la nomina del Capitano Vladislav Golovin come capo di stato maggiore del movimento giovanile “Yunarmiya”, anche lui diplomato al “Tempo degli Eroi”[49].

Secondo Novaya Gazeta, almeno 13 partecipanti al programma, tra cui Orlov e Golovin, risultano accusati dalle autorità ucraine di crimini di guerra commessi durante il conflitto in Ucraina[50].

Il Cremlino ha creato l’Associazione dei Veterani della “SVO” (operazione militare speciale) nel novembre 2023 e la Fratellanza Militare “SVOi” nell’ottobre 2024, con l’obiettivo di sostituire le organizzazioni veterane indipendenti che avevano criticato la gestione russa della guerra in Ucraina, ma che restavano cruciali per il reclutamento e l’addestramento militare. L’Associazione dei Veterani della “SVO” ha tenuto la sua prima grande conferenza il 16 dicembre 2024, riunendo rappresentanti di diverse organizzazioni veterane, tra cui l’Unione dei Volontari del Donbas e l’Unione delle Truppe Aviotrasportate[51]. Nel 2022, l’Unione dei Volontari del Donbas era stata uno dei principali canali di reclutamento di forze irregolari, mentre una sezione regionale dell’Unione Aviotrasportata aveva sostenuto pubblicamente Teplinsky e il gruppo Wagner nel 2023[52].

All’inizio del 2025, il Cremlino ha accelerato l’espansione dell’Associazione dei Veterani della “SVO” su tutto il territorio russo, collegandola al Fondo di Stato “Difensori della Patria” e ad altre istituzioni statali[53]. Pur dichiarando che l’associazione aiuta i veterani a reintegrarsi nella società, trovare lavoro e promuovere l’educazione patriottica, l’obiettivo reale sembra essere il rafforzamento del controllo centralizzato sulle organizzazioni veterane[54].

Parallelamente, il Ministero della Difesa russo ha annunciato la creazione della Fratellanza Militare “SVOi” alla fine di ottobre 2024. Il nome gioca sul doppio significato di “SVO” (l’eufemismo per la guerra in Ucraina) e “SVOi” (in russo “i nostri”)[55]. Il Ministero ha presentato l’organizzazione come un’iniziativa spontanea dei militari e veterani della guerra in Ucraina, coinvolgendo anche membri delle organizzazioni veterane della perestrojka e dell’Organizzazione Pubblica Panrussa dei Veterani[56].

Il Ministero della Difesa russo ha riferito che Anna Tsivileva ha partecipato all’incontro inaugurale della Fratellanza Militare “SVOi” e che il Fondo di Stato “Difensori della Patria” collaborerà con questa nuova organizzazione per sostenere i veterani di ritorno dal fronte. Il Capo della Direzione Politico-Militare principale delle Forze Armate russe, il Colonnello Generale Viktor Goremykin, ha affermato che “SVOi” è un’iniziativa promossa direttamente dai veterani, con l’obiettivo di riunire chi ha partecipato alla guerra in Ucraina, coinvolgerli nell’educazione militare e patriottica dei giovani, e garantire loro sostegno[57]. Il Ministero della Difesa ha inoltre annunciato che, durante la conferenza dell’Associazione dei Veterani della “SVO” del 16 dicembre 2024, è stato firmato un accordo di collaborazione tra quest’ultima e la Fratellanza “SVOi”, con l’obiettivo dichiarato di “rafforzare i legami” tra i veterani che hanno preso parte all’invasione russa su vasta scala dell’Ucraina[58].

La creazione e la rapida crescita dell’Associazione dei Veterani della “SVO” e della Fratellanza Militare “SVOi” evidenziano come il Cremlino stia puntando, nel 2025, a consolidare un controllo amministrativo, finanziario e organizzativo completo sulle comunità veterane russe. Utilizzando il Fondo Difensori della Patria come principale base di finanziamento, il Cremlino sta espandendo o fondando nuove organizzazioni veterane controllate dallo Stato, nel tentativo di prevenire critiche o opposizioni da parte dei veterani. Queste nuove strutture statali mirano probabilmente a smantellare, sostituire o assorbire le organizzazioni veterane indipendenti, come l’Assemblea degli Ufficiali di tutta la Russia, che nella primavera del 2022 aveva pubblicamente criticato l’incapacità del Cremlino di prepararsi a una guerra prolungata contro l’Ucraina e la NATO[59].

Considerazioni conclusive

Il Cremlino sembra essere riuscito ad attenuare la minaccia immediata rappresentata dalla nascita di una società civile di veterani alienati intorno alla metà del 2023, garantendo così che il regime di Putin non si trovi ad affrontare sfide politiche simili nel breve periodo. I veterani russi, infatti, non si sono organizzati in movimenti o associazioni critiche nei confronti del governo o delle sue decisioni, mentre il Cremlino ha efficacemente neutralizzato le figure che riteneva in grado di coalizzare i veterani in opposizione al regime. Attraverso una gestione abile della comunicazione pubblica, il governo russo è riuscito a presentarsi come attento alle esigenze dei veterani, facendo ricadere eventuali carenze nella gestione delle politiche veterane sul Ministero della Difesa. Finora, il Cremlino ha consolidato il proprio controllo tramite la creazione di organizzazioni statali per i veterani, come il Fondo Difensori della Patria, riuscendo a integrare strutture precedentemente più autonome, tra cui circa 13.000 ex combattenti del gruppo Wagner[60]. Inoltre, ha lanciato con successo il programma “Tempo degli Eroi”, posizionando decine di fedelissimi in ruoli di potere e incentivando altri veterani a seguire il percorso tracciato dai nuovi quadri promossi dal regime.

È probabile che nel 2025, proclamato “Anno del Difensore della Patria”, il Cremlino intensifichi la sua campagna coordinata per consolidare il controllo sulle organizzazioni di veterani, sulla società civile e sui canali di reclutamento. Il regime cercherà verosimilmente di rafforzare il monopolio del Fondo Difensori della Patria nella gestione e nel finanziamento delle questioni legate ai veterani, centralizzando attraverso questo strumento il controllo su tutte le categorie di reclute, regolari e irregolari. Parallelamente, proseguirà l’espansione di un nuovo gruppo dirigente composto da veterani lealisti, attraverso il programma “Tempo degli Eroi”, con l’obiettivo di sostituire le élite russe che si mostrano riluttanti a sostenere la guerra di Putin in Ucraina. Il programma “Tempo degli Eroi” rientra anche nella strategia di Putin per proteggere il suo regime da eventuali colpi di Stato o insurrezioni armate. Insieme all'”Associazione dei Veterani SVO” e alla “Fratellanza Militare SVOi”, il programma contribuirà a rafforzare il controllo diretto del Cremlino sulle organizzazioni di veterani, emarginando, screditando e privando di risorse le realtà non allineate con il governo.

È possibile che il Cremlino stia ampliando questa campagna con l’obiettivo di riprodurre, almeno in parte, il temporaneo successo sovietico nell’integrazione dei veterani dopo la Seconda guerra mondiale, preparando così i veterani russi e la società a una futura escalation del confronto con la NATO. L’Unione Sovietica offrì ai veterani leali benefici statali, come accesso all’istruzione e opportunità lavorative, aumentando tali agevolazioni negli anni ’60 con la crescita dell’economia sovietica. L’obiettivo era mantenere la lealtà della comunità dei veterani, ritenuta fondamentale per consolidare e militarizzare la società sovietica attorno al mito nazionale della Grande Guerra Patriottica[61]. Il Cremlino sembra ora essere consapevole che la nuova generazione di veterani russi possiede un potenziale significativo: potrebbe infatti tanto destabilizzare il regime di Putin quanto contribuire a rafforzare la preparazione della società russa per futuri conflitti.

Le iniziative del Cremlino riguardo alla vita dei veterani e alla società civile probabilmente non prepareranno la Russia in modo adeguato alla reintegrazione massiva dei veterani nella società, né riusciranno a prevenire nel lungo periodo il “sindrome afgana”. La Russia sta già affrontando difficoltà nel gestire i sintomi di tale sindrome con un numero limitato di veterani di ritorno, e la portata del problema aumenterà se il Cremlino dovesse smobilitare rapidamente o su larga scala i militari mobilitati, i soldati a contratto (“kontraktniki”) e le forze irregolari. Il numero di crimini violenti in Russia è aumentato di quasi il 10% nel 2023, dopo il ritorno di alcuni veterani russi, e le stime indipendenti suggeriscono che almeno 242 civili russi siano stati uccisi dai veterani al loro rientro dal fronte[62]. La dipendenza del Cremlino dai reclutamenti tra i prigionieri e gli sforzi per accontentare i veterani rischia di creare un problema sociale a lungo termine per il regime, in quanto permette sempre più ai veterani di sfuggire alle punizioni penali attraverso l’arruolamento. Inoltre, la composizione demografica delle forze russe in Ucraina è molto diversa da quella dei coscritti inviati dall’Unione Sovietica in Afghanistan, poiché la Russia sta reclutando sempre più uomini più anziani con storie di crimine, dipendenza e debiti, il che complica ulteriormente qualsiasi tentativo di reintegrazione[63].

Queste iniziative probabilmente non dispongono delle risorse necessarie per accogliere decine o centinaia di migliaia di veterani russi di ritorno e mantenere le promesse di arruolamento fatte dal Cremlino. Attualmente, il Cremlino promette ai nuovi reclutati un bonus federale di arruolamento di 400.000 rubli (circa 4.334 dollari) oltre a incentivi finanziari regionali; uno stipendio mensile di almeno 200.000 rubli (circa 2.172 dollari); una compensazione per la morte in combattimento di cinque milioni di rubli (circa 54.302 dollari); una compensazione per ferite gravi fino a quattro milioni di rubli (circa 43.441 dollari); e vari benefici statali come riabilitazione medica, sgravi sui debiti e opportunità educative[64]. Un commentatore politico russo, che spesso condivide informazioni riservate, ha suggerito che il Cremlino dovrebbe istituire strutture aggiuntive come il Fondo Statale dei Difensori della Patria per sponsorizzare la riabilitazione psicologica e medica per i veterani, oltre agli altri benefici[65]. Il commentatore politico ha anche indicato che il Fondo dei Difensori della Patria non sarebbe sufficiente a soddisfare questi obblighi di reintegrazione su larga scala e che l’espansione di tali programmi potrebbe mettere a dura prova il bilancio russo. Ha aggiunto che il Cremlino dovrà affrontare difficoltà anche nel trovare occupazioni per i veterani che offrano gli stessi stipendi elevati garantiti ai soldati nelle operazioni di combattimento, il che potrebbe ulteriormente destabilizzare l’economia russa.

Il controllo continuo del Cremlino sulla vita dei veterani e sulla società civile rimane quindi vulnerabile alle pressioni causate dalla smobilitazione militare, dai fallimenti nel compensare i veterani e da eventuali futuri insuccessi militari in Ucraina. Il Cremlino può prevenire la formazione di gruppi della società civile da parte dei veterani, come quelli che costituivano gli Afghantsi negli anni ’80, poiché è ancora in grado di compensare e censurare un numero limitato di veterani che rientrano dall’Ucraina. La capacità del Cremlino di finanziare questo numero relativamente ridotto di veterani a breve termine conferisce credibilità alle organizzazioni veterane statali e agli incaricati del Cremlino come Tsivilieva e i partecipanti al programma “Time of Heroes”. Tuttavia, è improbabile che il Cremlino possa mantenere una fiducia sociale simile in condizioni di crisi, come quelle che la smobilitazione di massa o eventuali fallimenti militari in Ucraina potrebbero causare, perché non controlla completamente lo spazio informativo russo e non può sopprimere tutte le lamentele all’interno della comunità dei veterani riguardo ai progressi lenti e sanguinosi sul campo di battaglia.

Gli sforzi del Cremlino per creare una nuova élite potrebbero involontariamente esporre ulteriormente la corruzione in Russia e scatenare nuovi conflitti per il potere all’interno del governo russo. L’apparato burocratico russo è ancora in gran parte guidato dalla corruzione e dal guadagno personale piuttosto che dall’ideologia, e il Cremlino sta già affrontando difficoltà nell’attuare correttamente il programma “Time of Heroes”. Ad esempio, nel dicembre del 2024, i funzionari regionali russi hanno ordinato a un veterano dell’invasione su larga scala dell’Ucraina, Nikita Gorelov, di tornare al fronte dopo che questi aveva sollevato il problema della corruzione dal suo nuovo incarico di sindaco di Sosnovka, nell’Oblast di Kirov[66].

È molto probabile che il Cremlino stia preparando il terreno per mantenere un esercito mobilitato, anche in caso di cessate il fuoco in Ucraina, almeno in parte per evitare il problema della reintegrazione dei veterani russi nella società. Secondo il quotidiano di opposizione russo Verstka, il Ministero della Difesa russo ha iniziato a costringere gli uomini mobilitati a partire dal settembre 2022 a firmare contratti di servizio militare a partire da novembre 2024[67]. Le fonti di Verstka nel Distretto Federale Centrale e nell’Amministrazione Presidenziale russa hanno dichiarato che il Cremlino si sta preparando a evitare la smobilitazione in caso di cessate il fuoco, costringendo gli uomini mobilitati a diventare kontraktniki (soldati professionisti). Una delle fonti ha aggiunto che il trasferimento di massa dei mobilitati allo status di kontraktniki impedirà la smobilitazione di massa e consentirà al Cremlino di mantenere il personale nell’esercito.

Il focus del Cremlino nel cooptare e creare una società civile di veterani controllata dallo stato indica che il Cremlino ritiene che gli effetti sociali derivanti dalla guerra della Russia in Ucraina possano rappresentare rischi significativi per la stabilità del regime di Putin. Per questo motivo, è improbabile che il Cremlino proceda alla smobilitazione a meno che non ottenga una vittoria politica o militare totale contro l’Ucraina, e solo dopo aver adottato misure per isolare la società russa dagli effetti destabilizzanti che deriverebbero dal reintegro nella vita civile di centinaia di migliaia di veterani, traumatizzati dalle dure condizioni sul fronte. La stabilità del regime di Putin si fonda sul contratto sociale che aveva stipulato con il popolo russo per evitare il caos socioeconomico vissuto dalla Russia dopo la caduta dell’Unione Sovietica, e questa considerazione continuerà probabilmente a guidare le sue politiche e decisioni a lungo termine. Putin percepisce probabilmente qualsiasi risultato inferiore a una vittoria totale in Ucraina come un rischio per la mobilitazione dei veterani russi contro il Cremlino.

Pertanto, uno stato di mobilitazione militare quasi costante rappresenta una delle configurazioni politiche meno rischiose per Putin. Questa dinamica spingerà probabilmente Putin a mantenere alti livelli di prontezza militare, creando allo stesso tempo le condizioni che gli permetteranno di sostenere una guerra prolungata o futura contro l’Ucraina e/o prepararsi a un confronto con la NATO, minimizzando al contempo la minaccia che i veterani russi possano indebolire il suo regime. I responsabili politici degli Stati Uniti d’America e dell’Europa dovrebbero tenere conto di questi incentivi russi quando valutano la posizione negoziale della Russia e quando analizzano quali proposte il Cremlino è probabilmente destinato a rifiutare.

[1] https://ugra-news.ru/article/artyem_zhoga_rasskazal_o_yugre_v_intervyu_tass/  https://t.me/tass_agency/287481 
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https://tass.ru/interviews/22472337 
https://eadaily.com/ru/news/2024/11/27/veteranam-svo-ne-grozit-gorkaya-sudba-afgancev-artem-zhoga 
https://realtagil.ru/news/polpred-zhoga-rasskazal-chem-ego-vpechatlili-rabotniki-uvz-v-nizhnem-tagile/ 
https://jamestown.org/program/russia-experiencing-a-new-afghan-syndrome-with-soldiers-returning-from-ukraine/ 
https://jamestown.org/program/moscow-distances-itself-from-repeat-of-afghan-syndrome-among-veterans-of-war-in-ukraine/

[2] https://www.rbc.ru/politics/14/06/2024/666c77789a79475d712a5c27 https://www.economist.com/europe/2025/02/12/transcript-an-interview-with-volodymyr-zelensky

[3] http://kremlin.ru/events/president/news/76073  http://kremlin.ru/acts/assignments/orders/75922 
https://www.ural56.ru/news/736043/ 
https://www.kp.ru/daily/27649/5032481/ 
https://expert.ru/news/vladimir-putin-v-novogodnem-obrashchenii-zayavil-chto-vse-budet-khorosho/ 
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http://en.kremlin.ru/events/president/news/73775 http://www.en.kremlinru/cata.log/persons/632/events/70823

[4] http://en.kremlin.ru/acts/news/70823 
https://www.interfax.ru/russia/948380 
https://tass.ru/armiya-i-opk/22228643 
https://xn--80aerinjqdfh8b.xn--p1ai/o-nas/documents  https://t.me/sddonbassa/34954 
http://kremlin.ru/events/president/news/73585

[5] https://meduza.io/feature/2024/07/19/v-kremle-schitayut-chto-uchastniki-voyny-ploho-adaptiruyutsya-k-mirnoy-zhizni-posle-vozvrascheniya-s-fronta-chinovniki-nazyvayut-ih-novymi-afgantsami-i-boyatsya-rosta-prestupnosti

[6] http://kremlin.ru/events/president/news/67843  http://kremlin.ru/events/president/news/67913  http://kremlin.ru/events/president/news/67937

[7] https://www.interfax.ru/russia/948380 
https://rg.ru/2022/12/21/matvienko-rasskazala-kak-izbezhat-afganskogo-sindroma-u-uchastnikov-svo.html

[8] https://ugra-news.ru/article/artyem_zhoga_rasskazal_o_yugre_v_intervyu_tass/  https://t.me/tass_agency/287481 
https://t.me/tass_agency/287489 https://eadaily.com/ru/news/2024/11/27/veteranam-svo-ne-grozit-gorkaya-sudba-afgancev-artem-zhoga 
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https://jamestown.org/program/moscow-distances-itself-from-repeat-of-afghan-syndrome-among-veterans-of-war-in-ukraine/

[9] https://sevastopol.su/news/kak-pomeshat-mutacii-afganskogo-sindroma-v-ukrainskiy 
https://dominanta-med.ru/poststress  https://www.gazeta.ru/science/2016/05/16_a_8245205.shtml

[10] https://rg.ru/2022/12/21/matvienko-rasskazala-kak-izbezhat-afganskogo-sindroma-u-uchastnikov-svo.html

[11] https://faculty.washington.edu/aseem/afganwar.pdf  https://www.ausa.org/sites/default/files/LWP-5-Perestroika-and-Soviet-Military-Personnel.pdf 
https://apps.dtic.mil/sti/pdfs/ADA606280.pdf

[12] https://www.rand.org/content/dam/rand/pubs/reports/2009/R3907.pdf

[13] https://faculty.washington.edu/aseem/afganwar.pdf

[14] https://www.stoletie.ru/territoriya_istorii/raspad_sssr_25_let_spusta_430.htm?CODE=raspad_sssr_25_let_spusta_430&PAGEN_2=12 https://foreignpolicy.com/2023/05/09/russia-ukraine-war-putin-casualties-1990s/  https://en.thebell.io/the-bell-weekly-41/

[15] https://www.understandingwar.org/report/how-we-got-here-russia-kremlins-worldview 
https://en.thebell.io/the-bell-weekly-41/  https://www.nbcnews.com/id/wbna7632057 https://www.rbc.ru/politics/12/12/2021/61b5e7b79a7947689a33f5fe https://www.rbc.ru/rbcfreenews/65e8ba179a794720791a727b

[16] http://kremlin.ru/events/president/news/69390

[17] https://www.themoscowtimes.com/2023/11/20/anti-mobilization-protests-by-russian-soldiers-wives-and-mothers-quashed-a83159  https://www.dw.com/en/russian-women-demand-return-of-soldiers-sent-to-ukraine/video-68110471

[18] https://www.understandingwar.org/backgrounder/russian-volunteer-units-and-battalions
https://novayagazeta.eu/articles/2022/08/10/pekhota-pushche-nevoli https://www.bbc.com/russian/news-67454788

[19] Il Cremlino ha riformato il primo e il secondo corpo d’armata rispettivamente nella cinquantunesima e terza armata in armi combinate.

[20] https://meduza.io/feature/2022/07/06/zhizn-zdes-katitsya-v-hrenovuyu-storonu  https://www.severreal.org/a/prigozhin-nazval-poteri-vagnerovtsev-v-bahmute/32425353.html 
https://novayagazeta.eu/articles/2022/08/10/pekhota-pushche-nevoli

[21] https://www.understandingwar.org/backgrounder/russian-offensive-campaign-assessment-october-2
https://www.understandingwar.org/backgrounder/russian-offensive-campaign-assessment-march-12-2023
https://www.understandingwar.org/backgrounder/russian-offensive-campaign-assessment-april-18-2023
https://understandingwar.org/backgrounder/russian-offensive-campaign-assessment-april-30-2023
https://understandingwar.org/backgrounder/russian-offensive-campaign-assessment-may-5-2023 
https://www.understandingwar.org/backgrounder/russian-offensive-campaign-assessment-may-7-2023 
https://www.understandingwar.org/backgrounder/russian-offensive-campaign-assessment-july-21-2023  
https://www.understandingwar.org/backgrounder/russian-offensive-campaign-assessment-august-31-2023 



[22] https://www.understandingwar.org/backgrounder/russian-offensive-campaign-assessment-april-18-2023 
https://www.understandingwar.org/backgrounder/russian-offensive-campaign-assessment-april-17-2023

[23] https://meduza.io/feature/2023/06/23/prigozhin-ob-yavil-chto-fakticheski-sobiraetsya-osuschestvit-voennyy-perevorot-v-rossii-nazvav-ego-marshem-spravedlivosti 
https://www.understandingwar.org/backgrounder/russian-offensive-campaign-assessment-june-23-2023 
https://www.understandingwar.org/backgrounder/russian-offensive-campaign-assessment-june-24-2023 
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[24] https://understandingwar.org/backgrounder/russian-offensive-campaign-assessment-april-30-2023 
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[25] https://www.consultant.ru/document/cons_doc_LAW_430558/3d0cac60971a511280cbba229d9b6329c07731f7/#dst100022  https://www.vedomosti.ru/politics/news/2022/11/04/948906-putin  https://regnum.ru/news/3812243  https://www.rbc.ru/rbcfreenews/6487d5d09a79477f5e73b36e  https://www.ng.ru/politics/2022-10-17/3_8567_duma.html

[26] https://www.understandingwar.org/backgrounder/russian-offensive-campaign-assessment-march-12-2023 
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[27] https://www.understandingwar.org/backgrounder/russian-offensive-campaign-assessment-july-21-2023 
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[28] https://www.understandingwar.org/backgrounder/russian-offensive-campaign-assessment-july-16-2024 
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[29] https://understandingwar.org/backgrounder/russian-offensive-campaign-assessment-july-14-2023 
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[30] https://www.understandingwar.org/backgrounder/russian-offensive-campaign-assessment-march-18-2023

[31] http://en.kremlin.ru/acts/news/70823

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[35] https://www.interfax.ru/russia/1004315

[36] https://t.me/kremlin_sekret/16470

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[40] https://en.topwar.ru/237861-nastupilo-vremja-geroev.html

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[42] https://novayagazeta.eu/articles/2024/12/05/geroi-svoego-vremeni

[43] https://t.me/vchkogpu/37323 
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[44] https://ugra-news.ru/article/artyem_zhoga_rasskazal_o_yugre_v_intervyu_tass/  https://t.me/tass_agency/287481 
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[45] https://www.understandingwar.org/backgrounder/russian-offensive-campaign-assessment-october-3-2024  
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[46] https://novayagazeta.eu/articles/2024/12/05/geroi-svoego-vremeni

[47] https://t.me/kremlin_sekret/16607  https://www.understandingwar.org/backgrounder/russian-offensive-campaign-assessment-december-24-2024 https://www.understandingwar.org/backgrounder/russian-offensive-campaign-assessment-february-3-2025

[48] https://www.understandingwar.org/backgrounder/russian-offensive-campaign-assessment-december-24-2024

[49] https://www.understandingwar.org/backgrounder/russian-offensive-campaign-assessment-december-24-2024

[50] https://novayagazeta.eu/articles/2024/12/05/geroi-svoego-vremeni  https://www.understandingwar.org/backgrounder/russian-offensive-campaign-assessment-december-24-2024

[51] https://xn--80aerinjqdfh8b.xn--p1ai/o-nas/documents https://t.me/sddonbassa/34954 
https://lenta.ru/news/2024/12/16/sbory/  http://www.kremlin.ru/events/president/letters/75884/print

[52] https://t.me/vchkogpu/37172 
https://www.bbc.com/russian/news-67454788  https://novayagazeta.eu/articles/2022/08/10/pekhota-pushche-nevoli

[53] https://участниксво.рф/ 
https://tass.ru/obschestvo/23159781
https://tass.ru/obschestvo/23161457
https://korolevd.ru/svyshe-200-zayavlenij-ot-uchastnikov-speczoperaczii-v-pervye-dni-raboty-prinyala-assocziacziya-veteranov-svo-v-podmoskove/  https://media73.ru/2025/rabota-assotsiatsii-veteranov-svo-okhvatit-vse-munitsipalitety-ulyanovskoy-oblasti https://kola.bezformata.com/listnews/assotciatciya/142640223/ https://участниксво.рф/news/gosudarstvennye-iniciativy-dlya-uchastnikov-svo

[54] https://tass.ru/obschestvo/22679995 http://www.kremlin.ru/events/president/letters/75884/print

[55] https://tass.ru/armiya-i-opk/22228643

[56] Le organizzazioni di veterani, lavoratori, forze armate, forze dell’ordine furono stabilite durante il periodo della perestroika nel dicembre 1986 al fine di assicurarsi che I veterani avessero alti standard di vita. L’organizzazione nel 2017 ha affermato di avere 84 milioni di membri nei vari soggetti federali russi e Crimea occupata.
https://veteranorg.ru/about 
https://tass.ru/armiya-i-opk/22228643

[57] https://tass.ru/armiya-i-opk/22228643

[58] https://tass.ru/armiya-i-opk/22686077

[59] https://www.understandingwar.org/backgrounder/russian-offensive-campaign-assessment-may-23

[60] https://ria.ru/20250217/veteran-1999740368.html?in=l https://t.me/sotaproject/94086 
https://t.me/bbcrussian/76688

[61] https://warontherocks.com/2025/02/new-blood-putin-is-setting-up-russian-veterans-to-take-center-stage-in-moscow/ https://content.csbs.utah.edu/~mli/Economics%207004/Allen-103.pdf  https://journals.openedition.org/pipss/873

[62] https://www.bbc.com/news/articles/c1e7vl01gngo

[63] https://jamestown.org/program/russia-experiencing-a-new-afghan-syndrome-with-soldiers-returning-from-ukraine/ 
https://jamestown.org/program/moscow-distances-itself-from-repeat-of-afghan-syndrome-among-veterans-of-war-in-ukraine/

[64] https://www.themoscowtimes.com/2024/11/19/russian-lawmakers-approve-debt-relief-bill-for-new-army-recruits-a87069 
https://www.garant.ru/news/1744331/ 
http://www.kremlin.ru/acts/bank/50789 
https://www.pnp.ru/politics/zarplaty-v-armii-vyrastut-v-2025-godu.html https://www.kommersant.ru/doc/6535815 
https://www.garant.ru/news/1767705/ 
https://iz.ru/1300221/2022-03-03/putin-soobshchil-o-vyplate-v-5-mln-rublei-uchastnikam-spetcoperatcii-po-zashchite-donbassa

[65] https://t.me/kremlin_sekret/16639

[66] https://meduza.io/feature/2024/12/23/uchastnika-voyny-vybrali-merom-v-kirovskoy-oblasti-a-cherez-tri-mesyatsa-vyzvali-obratno-na-front

[67] https://t.me/svobodnieslova/6321

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