di Olena Kim

25 aprile: i valori della Liberazione condivisi tra italiani ed ucraini

25/04/2025 | Ucraina | 0 commenti

Oggi, l’Italia si ferma a ricordare il sacrificio, il coraggio e l’unione che hanno reso possibile la Liberazione dal nazifascismo, una lezione di libertà, giustizia e democrazia che trascende il tempo. Il 25 aprile non è solo un capitolo della nostra storia, ma un monito sui valori che definiscono una società libera e giusta. Valori che l’Ucraina non solo condivide, ma difende ogni giorno con straordinario coraggio e determinazione, incarnando lo stesso spirito di lotta per la libertà e la dignità umana.
La resistenza non è solo una parola: è l’essenza stessa della lotta per la libertà, l’autodeterminazione. È una testimonianza di come la dignità umana possa prevalere sull’oppressione, di come la volontà collettiva possa sfidare le forze del male.
La Resistenza italiana, nata come risposta all’occupazione nazifascista, ha segnato uno dei momenti più importanti della storia del Paese, ha dimostrato che il sogno di libertà può trasformarsi in realtà, con le fondamenta di una Repubblica democratica.Il parallelo tra la Resistenza italiana durante la Seconda guerra mondiale e quella ucraina contemporanea ci ricorda una verità universale: che la libertà non è scontata e che il desiderio umano di opporsi all’oppressione è invincibile.
La resistenza ucraina ha una lunga storia di opposizione alle dominazioni straniere, dall’impero tartaro-mongolo al quello russo. Negli ultimi anni, questa lotta ha assunto una nuova forma: dalla resistenza all’annessione illegale della Crimea nel 2014, alla guerra nel Donbas, fino alla brutale invasione su larga scala del 2022.
Gli attacchi continui contro infrastrutture vitali, scuole, ospedali ed edifici culturali, non è solo una tattica di guerra. È un tentativo deliberato di cancellare l’identità ucraina, i suoi simboli, ma anche la memoria e il senso di appartenenza del suo popolo e i bambini ne sono tra le vittime più vulnerabili. Dal febbraio 2022, oltre 2.500 bambini sono stati colpiti: 618 uccisi e 1.884 feriti. Migliaia di bambini ucraini sono stati separati dalle loro famiglie, prelevati dai territori occupati sono stati deportati forzatamente in Russia e sottoposti a programmi di “rieducazione” volti a cancellare la loro identità ucraina.

Questo non è solo un crimine contro l’umanità, ma un tentativo di genocidio culturale.
Il popolo ucraino oggi, come quello italiano di allora, ha scelto di non cedere alla violenza e all’intimidazione, ma di lottare con ogni mezzo per difendere la propria libertà e identità.
Fin dall’inizio di questa guerra, ogni cittadino ucraino – senza distinzione di età, lingua o religione – ha risposto all’appello a difendere la propria patria. In Ucraina, come in Italia durante la Resistenza, fianco a fianco combattono contadini, scrittori, insegnanti, medici, dimostrando che la resistenza non è solo una battaglia militare, ma un impegno collettivo.
Anche oltre i confini nazionali, la diaspora ucraina non si limita a sostenere la lotta del loro Paese sui campi di battaglia; si estende all’intera Europa, dove si combatte una guerra ibrida fatta di manipolazioni, propaganda e tentativi di divisione, volti a confondere le menti e le coscienze.

Perché la lotta dell’Ucraina non è solo per la sua sopravvivenza, ma anche per il futuro dell’Europa.  È essenziale rimanere vigili e consapevoli che il nazifascismo oggi ha assunto le forme diverse.  L’imperialismo russo cerca di imporre il suo dominio con la forza, la disinformazione e l’attacco ai valori fondamentali di democrazia, giustizia e libertà che tutti condividiamo. Il popolo ucraino oggi, come quello italiano di allora, ha scelto di resistere e combattere con determinazione per difendere la libertà e identità. Sebbene separati da decenni e contesti storici diversi, entrambi i popoli condividono la stessa convinzione: nessun oppressore, nessuna tirannia, potrà mai spegnere la speranza che giustizia, democrazia e libertà possano prevalere.
Entrambe le resistenze sono caratterizzate da sacrifici, solidarietà tra persone di ogni estrazione sociale e dalla consapevolezza che la libertà è un valore che va conquistato e difeso.
Non dobbiamo farci ingannare: la pace non è qualcosa che ci viene concesso, ma va costruito ogni giorno con coraggio e determinazione.
Oggi, come in passato, il mondo ha un bisogno urgente di unità, solidarietà e della comune fede nei valori della libertà. Mai come ora comprendiamo quanto questa verità sia fondamentale. È per questo che invitiamo tutti a restare uniti. Ora più che mai, è il momento di difendere ciò che è giusto e laborare insieme per un mondo dove la libertà e la dignità siano diritti di tutti.
Solo attraverso la nostra coesione e determinazione possiamo garantire il futuro di pace alle generazioni future.
Gloria all’Italia! Slava Ukraini!

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