a tutti i cittadini
Premessa:
Negli ultimi anni, abbiamo assistito a un crescente fenomeno di disinformazione e propaganda provenienti dalla Federazione Russa, che ha avuto un impatto negativo sulle opinioni pubbliche e sui sistemi democratici in tutto il mondo. I canali attraverso cui tale propaganda si diffonde sono molteplici: dai social network, ai media tradizionali come la televisione e la stampa, passando per i mezzi di comunicazione digitali. Questo fenomeno ha avuto una forte influenza, in particolare nei confronti delle opinioni politiche, delle percezioni di conflitti internazionali e della destabilizzazione dei sistemi elettorali democratici.
Considerato che:
La Russia ha utilizzato una vasta rete di canali di disinformazione per diffondere notizie false, teorie del complotto e contenuti manipolativi, mirando a minare la stabilità politica e sociale degli Stati membri dell’Unione Europea e della NATO.
I social media, i siti di notizie e le piattaforme televisive italiane ed europee sono stati spesso veicoli inconsapevoli, o talvolta compiacenti, di tale propaganda, con la diffusione di contenuti non verificati e distorti.
La libertà di espressione è un diritto fondamentale, ma la disinformazione e la manipolazione delle informazioni costituiscono una minaccia diretta alla democrazia, alla sicurezza nazionale e alla coesione sociale.
Chiediamo:
Un’inchiesta parlamentare sulla diffusione di contenuti di propaganda russa nei media italiani ed europei.
È fondamentale che venga aperta un’inchiesta per esaminare il ruolo dei social media, delle piattaforme di messaggistica e dei mezzi di comunicazione tradizionali nella diffusione di propaganda russa. L’inchiesta dovrebbe indagare anche sul coinvolgimento di eventuali entità russe nelle campagne di disinformazione.
Rafforzamento della regolamentazione contro la disinformazione.
È necessario che il Parlamento Italiano e quello Europeo approvino leggi che obblighino le piattaforme social e i media a controllare più rigorosamente i contenuti pubblicati, in particolare quelli relativi a conflitti geopolitici. Le leggi dovrebbero prevedere sanzioni più severe per coloro che diffondono contenuti falsi o manipolati.
Azioni per la protezione della libertà di informazione.
Pur rispettando il diritto di informazione, è essenziale che vengano adottati strumenti legislativi che tutelino i cittadini italiani ed europei dalla disinformazione straniera, in particolare quella proveniente da stati autoritari come la Russia, la quale ha come obiettivo la destabilizzazione delle democrazie occidentali.
Supporto alle iniziative di fact-checking e sensibilizzazione.
È fondamentale che venga potenziato il supporto alle iniziative di fact-checking e a tutte quelle organizzazioni che si occupano di smascherare le fake news, attraverso finanziamenti diretti e collaborazioni con università, istituti di ricerca e piattaforme indipendenti.
Collegamento con gli alleati internazionali.
L’Italia deve lavorare in sinergia con i partner europei e con le istituzioni internazionali per creare una rete di cooperazione contro la disinformazione, condividendo best practices, tecnologie e risorse per monitorare e contrastare le campagne di propaganda.
Conclusioni:
La diffusione di propaganda russa sui social media, nella televisione e nei mezzi di comunicazione italiani ed europei rappresenta una seria minaccia per la nostra democrazia, la nostra sicurezza nazionale e il nostro sistema di informazione. Per questo motivo, chiediamo un intervento immediato e concreto da parte delle istituzioni politiche italiane ed europee per contrastare questo fenomeno e proteggere l’integrità delle nostre società.
Firma questa petizione e chiedi che il Parlamento Italiano prenda posizione su questo tema urgente!
https://chng.it/C7NqBZGgJx









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